23

Ott

Sri Lanka

In Sri Lanka ci sono  7 siti dichiarati patrimonio dell’Umanità (Polannaruwa, Dambulla, Sigiriya, Anuradhapura, Kandy, Galle, l’altopiano centrale, parco Sinharaja) oltre a  templi, monumenti, meraviglie geologiche, tradizioni e cultura

Uno dei nomi di Sri Lanka è “Lacrima dell’India” poiché l’isola appare, sulla carta geografica, come una piccola goccia alla fine della penisola indiana ed il paese è stato, per lunghi anni, sconvolto dalla guerra civile tra i Tamil e tutti gli altri. Oggi la guerra civile è terminata ed è bellissimo incontrare tutti i popoli che fanno il paese:  i Cristiani prevalentemente sulla costa Ovest, gli Induisti a Jaffna nel nord, i Buddisti che seguono il buddhismo Theravada ed i Musulmani nel centro del paese

La galleria di immagini

Qui una raccolta di immagini (non tutte mie: le migliori sono del corrispondente con cui ho viaggiato, authenticities)  del viaggio fatto anni fa. Poi, se ti è piaciuto il racconto per immagini leggi il racconto e cosa vedere.

Due parole sul viaggio

Il primo impatto: Negombo

Atterrati a Colombo dove di norma si arriva o in piena notte o al mattino è ideale un giorno di riposo a Negombo che si trova sulla costa ovest.  A Negombo vale la pena camminare sulla lunga spiaggia dove si incontrano i pescatori che, dopo aver eviscerato il pesce lo lasciano ad essiccare al sole sulla sabbia.

Negombo è uno dei borghi cristiani retaggio della presenza portoghese: in Sri Lanka è diffuso incontrare molti cognomi di origine portoghese.

Il leopardo

Da Negombo si sale verso Nord e si incontra il parco nazionale di Wilpattu dove è possibile, con tanta fortuna avvistare il leopardo. Perché con tanta fortuna?

Perché il leopardo vive e caccia prevalentemente di notte e di notte, oltre a non poter stare nel parco se non in aree limitate l’uomo dorme. Il parco è, inoltre, caratterizzato da vegetazione alta e pertanto o il leopardo trova te attraversandoti il sentiero mentre procedi in auto oppure non hai nessuna speranza di vederlo ma, quando lo vedi, che magia! Maestoso, forte, sinuoso, tranquillo: non puoi non rimanere a bocca aperta per tanta bellezza.

E poi Jaffna

Jaffna è all’estremo nord: dopo i tempi tumultuosi della guerra civile è oggi in crescita e offre bellissimi paesaggi, templi e cultura.  

Qui si visitano fortezze dei portoghesi ma anche templi  come il Nallur Kandaswamy il più significativo dei templi Hindù. La statua di Nallur risale al X° sec d.C. Il tempio fu fondato nel 948 e ciò che si ammira oggi è la stratificazione architettonica di mille anni di attività.

Suggerito visitare il sito archeologico di Kadurugoda: non ci sono grandi edifici ma gli scavi hanno riportato alla luce un tempio buddhista a testimonianza della presenza del buddhismo in zona prima dell’arrivo della cultura induista.  

Il colorato tempio Dambakola Patuna vale una sosta

Il cuore dell’isola: Anuradhapura

Il centro dell’isola è il cuore della cultura dello Sri Lanka: Anuradhapura fu la prima capitale del paese.  

Oggi si visitano scavi archeologici, reperti, ma ciò che si ammira ci introduce ad un grandioso passato: visita del Palazzo di Bronzo, poi Dagoba Ruvanveliseya, enorme edificio placcato in oro, segue Dagoba Thuparama, che ospita una reliquia del Buddha, e infine Mirisaweti, edificato per celebrare la riconquista della città oltre a Abhayagiri Vihara monastero Buddista. 

La tana del leone: Sigiriya e Polonnaruwa

Dire Sigiriya significa salire alla fortezza fatta costruire dal re Kasyapa nel V° secolo d.C. su una roccia alta 180 metri.

Lungo la salita si incontrano affreschi che sono una galleria d’arte sulla roccia ed infine, sulla piatta sommità, il palazzo sia abitazione che fortezza.

Sulla sommità si arriva salendo una scala il cui accesso passa da una zampa di leone scolpita nella roccia. Mentre sali (lentamente perché i gradini non sono pochi) ammiri gli affreschi che portano a chiederti ma come han fatto a dipingerli proprio lì?  

Dall’alto della roccia la vista è unica: domini tutta la pianura che pare sterminata.

Poi si va a Polonnaruwa situata sulla riva nord-orientale di un lago artificiale chiamato “Il Mare di Parakrama”.

Polannaruwa fu capitale del secondo regno più antico del paese: oggi è scavo archeologico con una qualità di reperti altissima.

La roccia d’oro: Dambulla

La Roccia d’oro più nota è, probabilmente, in Birmania ma ne esiste una anche in Sri Lanka: al termine di una lunga scalinata scolpita nel granito incontri un tempio esso pure scavato nel granito e poi ricoperto di affreschi: Dambulla

La cosa bella della visita è che per raggiungere il tempio ci devi andare scalzo (gli ultimi 50 metri) e se ci arrivi verso mezzogiorno, col sole allo zenith, devi avere i piedi resistenti al calore perché il granito si arroventa all’inverosimile e il cammino infuocato ti fa dimenticare la sacralità del luogo: saltelli come se ballassi la taranta!

Kandy, il Santuario del dente ed il tè

Kandy, famosa per il Santuario del “dente di Budda” è circondata dalle piantagioni di tè o meglio è al centro della produzione del tè.

Vale la pena provare il tè di Ceylon: delicato ed elegante nel sapore ti rivela cosa è la bevanda a noi poco affine ma che qui ti apre un mondo.

Dormii nel centro di una piantagione. Esperienza indimenticabile.

Tè a parte Kandy è famosa per il Santuario edificato attorno alla veneratissima reliquia del Budda: il Suo dente è oggi custodito in uno scrigno tempestato di pietre preziose.

La reliquia non la vedi, vedi la sua custodia e per ammirarla devi fare una lunga fila di fedeli che vengono a rendere omaggio al Buddha. Il Santuario è al centro della città ed è centro della vita della città.

A kandy è consigliato andare durante il festival della Perahera il festival più antico e più spettacolare tra i festival buddhisti. 

Per una settimana, tra il mese di Luglio e quello di  Agosto (la festa è mobile a seconda della fase della Luna) le strade della città sono animate da musica, sfilate, balli (nella galleria di immagini pubblico alcune fotografie del festival). Bello il piccolo museo che racconta la storia della Perahera.

Da Kandy a Colombo

Dopo aver visitato Kandy e le piantagioni del tè si può andare o verso un altro parco naturale oppure verso Gallè che fu fortezza portoghese ed infine Colombo.

Gallè è nota per i pescatori che pescano stando assisi su delle aste piantate nel mare: un tempo era il luogo delle fotografie. Oggi i pescatori stanno lì seduti per sbarcare il lunario e pretendono, non chiedono ma pretendono,  un obolo, fisso, per essere immortalati sulla pellicola. Direi sconsigliato fare la fotografia.

Giunti a Colombo si apre la capitale: il centro storico coloniale è interessante seppur simile a tutti i centri delle ex-colonie inglesi. La parte più caratteristica della città è quella pre conquista britannica ed il mercato.

…E poi è tempo di tornare in Italia.

Le recensioni di questi alberghi sono in  Tripadvisor alla guida del LupoGrigio

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Scritto da
Markus Wolf

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