Ott
Uzbekistan
Il territorio dell’attuale Uzbekistan, conteso da turchi e persiani, con l’emergere della figura di Tamerlano, che si riproponeva di rinnovare i fasti e le conquiste di Gengis Khan, visse un periodo di splendore economico e culturale tra il XIV e il XV secolo con Samarcanda che diviene uno dei grandi centri della civiltà timuride e dell’Asia Centrale musulmana. Dal XVI secolo, con la dinastia di origine mongola degli Shaybanidi, il paese comincia a chiamarsi Uzbekistan e la capitale viene spostata a Bukhara grande centro di diffusione della letteratura persiana sin dal X secolo. In Uzbekistan si visitano città di grande tradizione culturale come Samarcando, Bukhara e Khiva, ma soprattutto si incontra la civiltà Sogdiana che ai più dice poco, me compreso, prima di andare in Uzbekistan.
La galleria di immagini
Qui una raccolta di immagini del mio viaggio e cosa ho visitato. Poi, se ti è piaciuto il racconto per immagini leggi tutta la storia
Due parole sul viaggio
Utilizzare il volo diretto della compagnia Uzbeka è la soluzione migliore: sali a Malpensa,voli per 7 ore ed al mattino sbarchi a Urgench e li incontri la calma Uzbeka che non vuole dire pigrizia o altro vuol dire avere ritmi controllati (forse anche perchè atterri alle 5 del mattino).
una ora di pullman e arrivi a Khiva attraversando la campagna molto ordinata. Interessante vedere come tengono i campi: paiono le nostre risaie o meglio le marcite ed effettivamente i campi vengono irrigati con lo setsso sitema.
Khiva
Khiva, per me, è il gioiello del viaggio: la città vecchia è ancora cinta di mura costruite in mattone (tutto l’Uzbekistan, che è una grande pianura desertica, è edificato in terracotta). Le mura abbracciano la città dove ora ci sono, per lo più, ristoranti, negozi ed alcuni piccoli alberghi (senza ascensore) e soprattutto ci sono Moschee, Madrase e il palazzo del Sultano. Camminare per Khiva è stupirsi ad ogni angolo perchè l’artiginato degli abiti e che nessun locale utilizza se non ai matrimoni è molto colorato. Di sera, col buoio la città si ammanta di magia
Bukhara
la città si arggiunge attraversando il deserto stepposo, bello ma dopo 300 chilometri noioso. Luogo unico è il fiume Amu Darya non imbrigliato dagli argini. Serpeggia per il desrto creando macchie verdi indimenticabili. Bukhara fu capitale di un regno e centro culturale? che dire? qui si trova il Mausoleo di Ismail Samani la cui struttura è da annoverare tra i capolavori architettonici della mente umana. La sua bellezza estetica certamente ma architettonica è da vedere per essere pienamente appresa. I mercati dei tappeti, dei cappelli, delle stoffe e delle spezie sono piccoli gioielli di architettura, colore, umanità.
Samarcanda
Samarcanda ha il difetto di essere ormai città moderna all’interno della quale sono incastonate gemme: piazza Registan, il Mausoleo di Tamerlano, l’Osservatorio Astronomico di Ulugbek, il Museo Archeologico e il cimitero da non intendere come i nostri ma come una città di mausolei sontuosi e decorati ed infine il mercato dove si trova, tra le altre cose, frutta secca di tutti i tipi e di tutte le qualità.
Tashkent
E’ la capitale, è grande, è moderna pulita, ben tenuta. E’ bella perchè, oggettivamente lo è ma per me è la meno bella in quanto ritrovabile altrove. Molto interessanti e belli sono gli edifici sovietici edificati con il caratteristico stile ricercato e ricco di particolari e materiali pregiati in quanto doveva essere il biglietto da visita della città (come anche gli edifici zaristi, eleganti e molto zaristi). L’hotel Uzbekistan è uno di queste perle da visitare.
Le recensioni di questi alberghi sono in Tripadvisor alla guida del LupoGrigio
































