Ott
Frutta, frutta, frutta
Semiotica sul cammino del Segno
Giuseppina, Giusy per gli amici de i Viaggi della Semiotica , ha deciso di esaminare, servendosi della semiotica alcuni simboli di pudore, peccato, amore: la frutta. Buona Lettura!
Un pensiero durante il lavoro: il motivo
In questi giorni, come una perfetta signora inglese di campagna, sto preparando confetture di frutta di stagione e il pensiero è: ma, la semiotica che è la scienza di dare il senso alle cose studia e spiega il significato dei frutti e, in conseguenza, può influenzare la scelta di utilizzo? Di cosa è simbolo la frutta?
Ho svolto la ricerca e condivido con chi ha voglia, interesse e pazienza di leggere, il risultato. L’argomento è ampio e non si esaurisce in queste righe: è un mondo infinito!
Frutta nell’arte e nella Religione
Nelle rappresentazioni artistiche la frutta non è mai un semplice elemento decorativo, bensì un linguaggio simbolico carico di significati religiosi, morali, mitologici e, a volte, esoterici.
In genere i frutti sono il simbolo di abbondanza, fertilità, caducità della vita, fragilità della bellezza e della vita (frutta marcia o rovinata).
Ad esempio :
la Mela raffigura il frutto proibito dell’Eden, il peccato originale ed è rappresentata accanto ad Adamo ed Eva; oppure è il simbolo dell’amore: la scelta (solitamente in mano a Venere) e nella mitologia greca era il dono offerto alla donna più bella.
In Biancaneve, la strega la offre avvelenata, come simbolo di morte: nella lingua latina “malum” significa mela e/o male.
l’ Uva è simbolo di Eucarestia, richiama il vino dell’ Ultima Cena. E’ raffigurata anche sui biglietti augurali della Prima Comunione.
Per contro associata a Bacco è simbolo di sfrenata ebrezza, delirio sacro.
la Melagrana è il frutto augurale di prosperità: viene spesso regalata come portafortuna, o messa sulla tavola a Capodanno. Nel Medioevo simboleggiava la Resurrezione (Madonna della Melagrana di Botticelli) ma è anche “ cibo dei morti” a causa del mito greco di Persefone e Ade.
Mangiando quel frutto, Persefone non riuscì a tornare dal regno dei morti.
il Fico nella Bibbia simboleggia ricchezza, pace, doni della Terra Promessa. Le sue foglie coprono le nudità di Adamo ed Eva.
il Limone, simbolo della bellezza, ma anche asprezza della vita.
la Pera è raffigurata con Maria e Gesù come simbolo di dolcezza e saggezza.
Nelle raffigurazioni antiche (Pompei e i tanti mosaici pavimentali sparsi attorno al mediterraneo) vi sono innumerevoli e splendidi esempi dell’utilizzo delle frutte.
Mi piace ricordare il Canestro di frutta di Caravaggio, i quadri dei pittori olandesi, i volti creati da Arcimboldo.
In Letteratura
Anche gli scrittori ed i poeti utilizzano spesso similitudini con la frutta per evocare sentimenti, emozioni o situazioni.
Alcune delle innumerevoli citazioni :
“ La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce. “(J.J. Rousseau)
“ Una mela al giorno leva il medico di torno. “ (detto popolare)
“L’amore è un frutto che matura in ogni stagione ed è sempre alla
portata di ogni mano .” (Madre Teresa di Calcutta)
“Educare è come seminare: il frutto non è garantito e non è immediato
ma, se non si semina è certo che non ci sarà raccolto. (Carlo Maria
Martini )
“ Dattero. Contiene molte vitamine e calorie. Una manciata equivale
ad un pasto completo, dà energia e aumenta la virilità negli uomini e
la civetteria nelle donne, motivo sufficiente a farne uno dei pilastri
della dieta africana e mediorientale, dove non manca mai nelle bisacce
delle carovane di cammellieri nel deserto.
(Isabel Allende, Afrodita, 1989 )
“ L’ avocado è un alimento senza rivali tra i frutti, il vero frutto del
Paradiso. (David Fairchid)
“Molte persone hanno visto cadere una mela, ma Newton è stato quello che si è chiesto il perché. (Bernard Baruch).
Nella Storia
In origine i frutti non avevano l’aspetto che hanno ora. Erano più piccoli e selvatici, spesso considerati velenosi o usati come farmaci. Molti frutti sono stati importati dall’ Asia Centrale o dal Medioriente, gli agrumi dagli Arabi. Le pere erano sacre ad Iside. Greci e Romani mangiavano molto i fichi. Col passare del tempo la frutta subì trasformazioni nella dimensione, nella polpa ed anche nel gusto attraverso l’opera degli agricoltori.
Nell’Ottocento si iniziò ad analizzarne il contenuto scoprendo la presenza di vitamine, fibre e così aumentò l’importanza del suo uso dimenticando alcuni frutti come le giuggiole, le sorbe, il corbezzolo subendo le mode del momento e le richieste del mercato.
In Araldica e nei Logo
In araldica i frutti simboleggiano l’abbondanza e la prosperità. Negli stemmi delle case nobili sono dipinti al naturale o in oro e richiamano il nome della famiglia o della città. A volte i frutti sono posti in cornucopie.
I nomi di alcune città fanno riferimento alla frutta. Alcuni esempi: Pero, città in provincia di Milano; Vignola, la città delle ciliegie; Afragola, sul cui stemma sono raffigurate le fragole; Granada ha sullo stemma la melagrana (granada in spagnolo). New York è detta The big Apple, la grande mela.
I disegni di alcuni frutti vengono utilizzati in pubblicità ; famoso è il simbolo di APPLE : la silouette di una mela addentata.
Nella moda
La frutto-mania con disegni realistici o stilizzati viene utilizzata dagli stilisti di moda nella creazione di fantasie sui tessuti, in gioielli ed accessori. La frutta estiva dà un senso di freschezza e si abbina a vestiti ed accessori estivi, mentre nelle collezioni autunnali ed invernali troviamo ricami e decori con fichi, uva, melograni, mele… e poi le maglie Tshirt “Fruit of the loom” i frutti del telaio
INFINE la parola ad un grande poeta.
I LIMONI. Di Eugenio montale
… La pioggia stanca la terra, di poi; s’affolta
di tedio dell’inverno sulle case,
la luce si fa avara, amara l’anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto si scrosciano
le loro canzoni
le trombe d’oro della solarità.









