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Mani e Magia
Poema “L’Odissea”
Tempo fa dipinsi Circe come figura seducente e ammaliatrice, dallo sguardo ipnotico, nell’atto di porgere con la mano, ad Ulisse, una coppa contenente la pozione magica.
Questa rappresentazione corrisponde alla descrizione che Omero fa di lei nell’Odissea.
Cinema: Film “L’Odissea”
Una sera di luglio sono andata al cinema a vedere il film “ODISSEA” di Christopher Nolan.
Film di grande impatto visivo e sonoro.
Tra le scene che più mi sono rimaste impresse c’è quella in cui è protagonista Circe.
Il regista inglese ha voluto reinterpretare il personaggio in modo assai diverso da quello che appartiene all’immaginario collettivo.
Innanzitutto vale ricordare che la sequenza è stata girata sulla costa scozzese del Moray Firth e non sulle coste mediterranee. L’ambiente naturalistico contribuisce già a creare una novità.
Ancora più inedita appare Circe. È una donna né giovane né affascinante, capelli spettinati e il corpo nascosto da un castigato abito nero a maniche lunghe.
Simula sorpresa e timore alla vista dei compagni di Ulisse.
Si mostra poi accogliente ed ospitale come la Circe di Omero.
Ciò che mi ha impressionato è il seguito.
La maga non usa il bastone per trasformare gli uomini in porci, ma le proprie mani.
Effettua una vera e propria attività artigianale: li plasma letteralmente con le dita, come se il suo corpo fosse lo strumento della magia.
Nel film la psicologia del personaggio è arricchita di altri aspetti che, in questo articolo, non sono utili allo scopo.
Scopo è spiegare perché ho avuto l’ispirazione a rappresentare una nuova Circe.
Nel contesto di MANI e MAGIA inserisco un altro mio acquerello, con il quale ho partecipato al Concorso “Abracadabra: Magia e Pittura”.






