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Shetland
Le isole Shetland sono un arcipelago immerso nel Mare del Nord distanti circa 170 km dalla Scozia a cui, politicamente, appartengono, 300 Km dalla Norvegia a cui culturalmente appartengono e a circa 500 km dalle isole Fær Øer. Sono isolate e non ci arrivi per caso a meno che tu non sia un esploratore che vuole trovare terre ignote. Alle isole Shetland ci arrivi perché, forse la curiosità o il ricordo del bel maglione di lana shetland color verde che avevi o forse entrambi ti dicono di passare una notte in nave ed andare a scoprire questi remoti scogli sparsi tra il grigio mare del Nord e il blu dell’Oceano e di cui conosciamo l’origine mitologica.
La galleria di immagini
Qui una raccolta di immagini e la descrizione del mio viaggio di dove ho dormito (alberghi recensiti nella mia pagina di Tripadvisor) e cosa ho visitato. Poi, se ti è piaciuto il racconto per immagini leggi tutta la storia
Due parole sul viaggio
Inverness e Thurso
Ideale è arrivare, in volo fino a Inverness l’aeroporto più a nord della Scozia e da li si raggiunge Thurso paese di qualche centinaia di persone che guarda le Isole Orcadi. Il consiglio è di seguire la strada NC500 e di fermarsi ad ammirare scorci di paesaggi della costa. Tappa obbligata è fermarsi a Jhon O’Grots la “fine del mondo” scozzese: vedi le Orcadi e soprattutto vedi il grande mare che ti aspetta. A Thurso ci sono pochi alberghi: tutti dignitosi.
Da Thurso a Kirkwall (isole Orcadi)
Il primo traghetto del mattino per Stormness (parte, di norma, alle 8,30 del mattino) è la scelta migliore. La compagnia di navigazione è la Northlink che parte da Scrabster. Stormness (Isole Orcadi) la si raggiunge in una ora e trenta ed il viaggio è entusiasmante sia col sole che con la nebbia ed il mare mosso. Col sole se hai un buon teleobbiettivo riesci e vedere le pulcinelle di mare sulle scogliere dell’isola, disabitata, di Hoy. Sbarcati sulla mainland, l’isola principale non rimane che la scelta su cosa visitare: Scapa Flow la baia che fu il porto sicuro della marina britannica durante la II° guerra mondiale, la Cappella Italiana, Skara Brae scavi di un villaggio paleolitico, la scogliera di Yesnaby, The Gloup, Stenness Standing Stones, l’anello di Brodgar, Brough of Birsay isola che c’è e non c’è a seconda della maree ed infine la bellissima Cattedrele di San Magnus che, da sola, merita il viaggio. Ho dormito in albergo Kirkwal che ha un sapore retro ma è moderno e funzionale.
da Kirkwal alle isole Shetland
Andare da Kirkwall a Lerwick capitale delle Shetland richiede circa 7 ore di navigazione: ci si imbarca la sera sul traghetto e si naviga tutta la notte. Sul ferry della NorthLink puoi viaggiare con posto ponte, oppure poltrona oppure con una cabina. Ho scelto la cabina, esterna, sono belle, pulite e con un bel bagno. Si dorme bene a bordo e si può cenare e fare colazione. Attraccare a Lerwick è ancora più emozionante che arrivare a Stormness forse perché è la metta finale del viaggio. Lerwick è una bella città, ottocentesca nello stile, molto scozzese (la architettura di Lerwick ricorda/assomiglia a nuova Abardeen) e le isole sono inaspettate. In arrivo non sai cosa aspettarti e pensi possano essere come le isole Orcadi. No, errato, sono tutte un’altra cosa. Mentre le isole Orcadi sono, tutto sommate ampie e pianeggianti e coltivate a segale o avena, le Shetland sono montagnose anche se il monte più alto è una collina e non sono dedite alla agricoltura. Non si vedono campi coltivati. Si vedono pecore, cavalli pony, brughiera e spiagge. Difficile descrivere il paesaggio che varia ad ogni scollinamento, che ti sorprende con grandiose spiagge di finissima sabbia bianca e mare azzurro trasparente nemmeno si fosse alle Maldive. A parte Lerwick non ci sono grandi paesi: case sparse fronte mare, aziende agricole per l’allevamento delle pecore e null’altro. Esiste a dire il vero il deposito di stockaggio del petrolio pompato nel mare del nord: brutto ma certamente necessario. Poi la natura, il vento, i prati fioriti, le pecore ed il cielo.
Jarlshof
Sull’isola principale a sud si trovano gli scavi archeologici di un insediamento paleolitico, poi dell’aetà del rame, del bronzo, del ferro, vichingo ed infine medioevale. Una camminata nella storia unica al mondo: Jarlshof. Da non perdere cosi come le isole del nord, Yell e Unst dove la ricostruzione di un villaggio vichingo (Viking Unst Project) ti porta nella cultura Norrena. Ho dormito in albergo Brae: piena campagna, lontano da Lerwick, cullato dal silenzio del nulla.
Da Lerwick ad Abardeen
Faro e scogliere di Eshaness sono un luogo da non perdere: non puoi non innamorarti del luogo così come non puoi non innamorarti del Museo di Lerwick, ricchissimo di reperti e di storia tanto da lasciarti a bocca aperta di tutta la storia paleolitica che è passata da qui e tanto da farti ricordare quanto scritto sul muro nel museo di Lipari! Quanto esposto qui sono teorie, osservazioni. Nulla è certo”. E poi il delizioso centro cittadino con la via principale ricca di negozi ed uno in particolare: il negozio di lana e maglioni Jamieson.
A sera parti per Abardeen: rimani fino a tardi sul balcone del traghetto a guardare il sole che scende sul mare e saluti queste meravigliose isole. Northlink è ancora una volta impeccabile. Una ottima esperienza.
Abardeen ed il ritorno a casa
Una parola o forse due la merita Abardeen che è in parte medioevale (Old Abardeen) ed in parte Ottocentesca. Il settore dell’ottocento è pomposo in perfetto stile “siamo una potenza” mentre old Abardeen è una piccola perla medioevale che merita di essere visitata. L’Università, la chiesa di San Macario sono tutte eleganti tracce di un passato reale (gli Stewart) e non imperiale. Sulla via verso Inverness, calma ed elegante cittadina sul fiume Ness, è da visitare il castello di Cowdor, vero castello e non edificio ottocentesco neoromantico.
A Inverness ho soggiornato, questa volta a Hotel Mercure: centralissimo. Buona soluzione per godersi la città.
Infine non rimane che tornare a casa, al rovente caldo della pianura padana
Le recensioni di questi alberghi sono in Tripadvisor alla guida del LupoGrigio


























