3

Ago

Orcadi: storie, miti e leggende

L’incontro con le isole

Visitando l’Islanda ho incontrato le isole Orcadi! E’ possibile?  Si è possibile perché la cultura Norrena, quella degli antichi norvegesi, quella di Odino, Loki, Thor, Freya, Fenrir e Midgarsorm il grande serpente che circonda Midgard il mondo degli uomini, qui è pane comune.  L’arcipelago fu, fino al 1462, parte del regno Norvegese, poi divenne scozzese.   Qui Odino e compagnia fu di casa e la comune cultura del nord mi ha portato dall’Islanda alle Isole Orcadi.

La mitologia norrena

La semiotica ed il viaggio come sempre ci aiutano: ho incontrato Odino studiando per andare in Islanda. Non mi sono mai interessati i supereroi (quelli dei fumetti) e Odino e compagni li consideravo supereroi e non mitologia a causa dei fumetti che settimanalmente uscivano in edicola. Erano storie di martelli magici e voli notturni: robaccia. Ero per Apollo e Venere. Odino mi parve noioso con la sua passione di tutto sapere, tutto vedere, Thor lo considerai, tutto sommato, un palestrato bello ma… Poi iniziai a leggere e incontrai Balter troppo bello per avere una vita normale, Sif sciocchina e Loki, intelligente e scaltro mi ha portato diritto alle saghe della mitologia norrena che mescolano tragedia, amore e verità.  Non so se è più afferente all’essere umano la mitologia mediterranea oppure quella nordica. Di certo le due mitologie sono figlie dell’ambiente dove sono nate. La Grecia è assolata e calda, la Norvegia fredda e scura.

L’origine delle Isole Orcadi

Di saga in favola ho scoperto che sia le isole Shetland che le isole Orcadi sono nate dai disperati rigurgiti di dolore dell’enorme serpente figlio di Loki,  il serpente Midgarsorm.

La storia narra (Orkney Folk Tales) che sulle coste della Scozia un giorno arrivò il grande serpente Midgarsorm che si fermò sulla spiaggia ed iniziò a prendere, o forse offrirono spontaneamente, per cibarsi, ogni settimana, 7 vergini. La cosa si protrasse a lungo e nel paese non erano rimaste più giovinette né che avrebbero potuto andare spose ai ragazzi del loco né che avrebbero potuto placare la fame del serpente. La unica vergine rimasta era la unica figlia del re che, animo generoso, propose di sacrificarsi e cercare di combattere l’ingordo serpente.  Tutti, il Re per primo, si rifiutarono di farla partire sia perché figlia del Re sia perché sarebbero rimasti senza un erede Re.

Il Coraggio dei giovani

Assipattle, giovinetto tra lo sciocco e l’intelligente che tutti consideravano un poco scemo perché parlava di guerre, draghi, mostri e combattimenti trovò che quello era il suo momento e si offrì di salvare il paese affrontando il drago. Tutti lo derisero: un povero illuso.

Lui decise di affrontare comunque il mostruoso serpente e si armò di una brace ardente e di una lancia appuntita.

A bordo di una imbarcazione rubata alla guardia del re (la rubò dimostrando di avere furbizia) mentre il serpente dormiva con la bocca aperta e con l’acqua marina che sciabordava nella bocca di Midgarsorm Assipattle si introdusse nella bocca del serpente.  Scendendo con la barca lungo l’esofago giunse nello stomaco e dopo aver operato un buco nel fegato del serpente spinse la brace incandescente direttamente nel fegato.

Brucior di stomaco e rigurgiti

Immediatamente il fegato prese fuoco e iniziò a creare dolore e bruciore, bruciore e dolore al povero serpente che per cercare di espellere quel male incommensurabile iniziò a tossire e sputare.

Tossisci e sputa, sputa e tossisci innanzitutto espulse tutti i denti dell’arcata superiore e questi divennero le isole Shetland, poi tossì fuori i denti inferiori e questi furono le isole Orcadi. Infine sputò anche Assipattle.

Il dolore, in ogni caso,  non passava e il serpente, sempre per cercare di lenire il dolore, si inabissò e non ricomparve mai più!

Assipattle fu acclamato eroe, sposò la figlia del Re e da ragazzo sognatore divenne il Re, buono e giusto, del paese.

Come arrivare alle Isole

Non so se sia totalmente vero che le Orcadi siano i denti del serpente Midgarsorm ma di certo so che sono incantevoli: sbarcarci e amarle è un tutt’uno.

Il traghetto (Northlink Ferries) parte da Scrabster e raggiunge l’isola maggiore (mainland) a Stromness in 1h30 min circa dopo aver costeggiato alte scogliere su cui nidificano gabbiani, pulcinella di mare, cormorani e sule. Il mare lungo le scogliere è attraversato da mulinelli creati dalle acque del mare del nord (grigie) che si mescolano con quelle blu dell’oceano.

Entrare nella baia di Stromness è una esperienza indimenticabile in una giornata di sole: il cielo color blu china, il mare colore blu oltremare, il giallo dei fiori ed i tanti verdi della terraferma uniti al grigio e al bianco delle case apre il cuore ai naviganti.

Kirkwall capoluogo dell’isola

Kirkwall è il capoluogo delle isole e si trova nella Mainland, l’isola principale. Giungere a Kirkwall dopo aver costeggiato la baia di Scapa Flow ti fa capire che queste isole furono un importante anello di congiunzione culturale tra la cultura norrena e quella del sud del mondo (Seppur a nord qui ti rendi conto che anche gli scozzesi appartengono, culturalmente, al sud del mondo) perché a  Kirkwall gli abitanti attendono con ansia un referendum che potrebbe annetterli alla Norvegia a cui si sentono legati.  La cattedrale di cui non puoi non rimanere a bocca aperta, è dedicata a San Magnus, santo che più Norvegese di così non si può.

La Cattedrale è un capolavoro d’arte in cui il vento ha creato bellezza erodendo la pietra sedimentaria e le strade strettedella città  ricche di edifici storici ti accompagnano per tutto il giorno.

Mainland, l’isola principale cosa vedere

Bisogna uscire dalla città e incontrare i campi,  le scogliere, le case, i resti paleolitici, le foche e le pulcinella di mare per capire l’isola. Il consiglio è di andare a Brough de Birsay l’isola tidale che puoi raggiungere a piedi solo con la bassa marea (controlla orario maree in base al giorno in cui sei li), poi cammina lungo la scogliera di Marwick Head e visita Skara Brae gli scavi archeologici del villaggio paleolitico che ti permettono di capire il Ring of Brodgar allineamento circolare di monoliti circondati da un fossato ricco di erica fiorita (non è l’unico circolo, è il più bello).

Consiglio una sosta al Birrificio locale Orkney Brewery ed infine la Cappella Italiana piccola chiesa edificata dai prigionieri italiani qui deportati durante le II° Guerra Mondiale.

Energia che ricarica

Visitando i siti paleolitici come il Ring of Brodgar o lo Standing Stones, se ti rilassi e ti lasci andare alla magia allora senti una carica di energia una forza magnetica che ti entra sottopelle e ti porta a dire : “io ho visitato queste meraviglie disseminate tra l’oceano Atlantico ed il mare del Nord e me ne andrò carico di energia”. Ed effettivamente le lasci carico di energia positiva

Quando il traghetto lascia Stromness volgi lo sguardo a ciò che lasci e un velo di tristezza scende.

E per chiudere e approfondire la mitologia nordica quale canzone migliore se non un’Aria dall’Opera Lohengrin (Wagner) quando la perfida Ortruda chiama gli antichi dei a darle la forza di vendicarli e dice a Lohengrin: “Vattene, superbo eroe, perch’io possa svelare con giubili chi fu a guidarti con la navicella! Imparate come si vendicano gli dei!”

Nel caso… leggi la trama di Lohengrin che conoscerai la fine della storia!

Bibliografia

  1. Muir – Orkney folk Tales – The History Press ed 2019
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Scritto da
Markus Wolf

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