La storia non raccontata della lacca birmana

La storia non raccontata della lacca birmana

Il mio primo oggetto in lacca birmana lo acquistai, casualmente, a Bangkok.

Mi colpirono i colori, non sapevo cosa fosse nè a cosa servisse e nemmeno che fosse birmano.

Mi piacque e lo acquistai.

A casa iniziai a spolverarlo, a guardarlo e a toccarlo.

Mi colpì la sua leggerezza, i disegni, di cui non capivo nulla, e il fatto che ci fosse una scatola dentro l’altra. Mi pareva una via di mezzo tra una matrioska russa e una scatola cinese.


Molto dopo scoprii che quella scatola altro non era che una scatola per contenere tutto l’occorrente per produrre il betel da offrire all’ospite o la moglie al marito.

Da noi si diceva che una ragazza sarebbe stata una perfetta moglie “reggitrice” della casa quando conosceva tutti i segreti per cucinare una ottima polenta così in Myanmar una ragazza entrava nell’età adulta (matrimonio) quando possedeva e portava in dote, la propria scatola per il betel e ne conosceva i segreti per una perfetta preparazione.

 

Le scatole in bamboo ricoperto dalla lacca è una tecnica antica di certo utilizzata fin e durante la dinastia Pyu (400-900 d.C)  ma probabilmente era in uso anche prima. 

Poco si conosce dell’arte birmana. 

Molto è stato tramandato oralmente ed è andato perduto inoltre gli oggetti in lacca, sebbene resistenti, sono più peribili dei metalli o del vetro.

 

Gli oggetti in lacca erano non solo contenitori per il betel ma anche valige, contenitori per il riso, vassoi e tanto altro: la lacca resiste all’umidità e alle termiti ma non al fuoco e al mal trattamento.

 

A partire dalla prima metà del XIX secolo, con la colonizzazione inglese, si è cominciato a fare memoria degli oggetti in lacca e delle botteghe (famiglie) di produzione della lacca.

Esistevano vere e proprie botteghe, in competizione tra loro, che producevano oggetti in lacca: oggi i collezionisti, birmani e non, si contendo proprio gli oggetti usciti da quelle botteghe.

 

Fare un oggetto in bamboo è facile, farlo bene più difficile; rivestirlo in lacca è semplice, rivestirlo con vari strati e colori è difficile incidere eleganti disegni difficile, farli bellissimi con ottimo abbinamento di colori e varietà di disegni difficilissimo.

 

Anche la lacca ha i suoi maestri, le sue tecniche ed i suoi segreti.

 

Esisite un unico stile di produzione? No, così come noi abbiamo differenze pittoriche e artistiche così la lacca birmana è simile ma diversa a seconda che provenga da Bagan (la più conosciuta) o Bago o Yangon o dallo stato Shan.

 

Possedere e amare la propria scatola porta betel è un qualche cosa che solo un altro collezionista di scatole in lacca può capire.

 

A poco a poco parleremo delle differenze tra le differenti zone di produzione ed i differenti disegni.