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i Viaggi della Semiotica

Opera, Regina delle Arti

19-03-2025 09:16

MarkusWolf

società, arte, cultura, musica, piacere,

Opera, Regina delle Arti

Elenco, quasi, completo di chi sì è cimentato nella Regina delle Arti, l'Opera

Come molti sono rimasto folgorato dall’Opera, seppur in tarda età e affermo, credo senza incontrare disaccordo, che l’Opera è la Regina delle Arti e che le Muse le fanno corona poiché l’Opera racchiude e coinvolge tutte le altre arti come la narrativa, la musica (composizione e suono), la recitazione, il canto, l’attorialità, l’arte applicata, la pittura e la decorazione


Le Muse sono nove sorelle, figlie di Zeus e di Mnemosine (la "Memoria"), sono guidate da Apollo e ognuna di loro sopraintende ad una arte della musica o della danza o del canto. Il loro nome starebbe a significare “coloro che creano con la fantasia”.  I loro nomi erano Clio, Talia, Erato, Euterpe, Polimnia, Calliope, Tersicore, Urania e Melpomene. L’Opera è le nove Muse.


Quando è iniziata l’Opera? La storia dell'opera abbraccia un arco cronologico-temporale di oltre quattro secoli, dalla fine del XVI al presente e le origini si fanno risalire al passaggio tra il XVI e il XVII secolo, quando un gruppo di intellettuali fiorentini, noto come Camerata de' Bardi, dal nome del mecenate che li ospitava, decide di formalizzare il nuovo genere. Nel corso della storia si sono formati vari generi di opera lirica, con una continua contaminazione e derivazione di una dall'altra categoria, per seguire i gusti del pubblico o per creare, da parte degli artisti, soggetti e lavori originali.


Per definire l’opera si parla di:


Opera seria: genere tipico dell'opera italiana. Si contrappone storicamente al genere dell'opera buffa. I temi portanti dell'opera seria sono il dramma e le passioni umane.


Opera buffa: sviluppatasi a Napoli nella prima metà del XVIII secolo come opera comica e da lì a Roma e nel nord Italia. Compositori famosi, compreso Mozart, Rossini, Donizetti e altri ancora contribuirono allo sviluppo di questo genere operistico.


Melodramma giocoso o dramma giocoso: ebbe origine in Italia verso la metà del XVIII secolo. Il termine venne per la prima volta usato da Giovanni Cosimo Villifranchi (librettista) come prefazione al suo lavoro comico “l'Ipocondriaco”.  Fu Carlo Goldoni che iniziò ad impiegarlo regolarmente dal 1748. Un dramma giocoso ha un intreccio sentimentale o patetico concluso da un lieto fine e si colloca quindi a metà strada tra l'opera seria e l'opera buffa.


Opera semiseria: vede la convivenza di personaggi, forme e stili tratti dall'opera seria e dall'opera buffa. Storicamente il genere semiserio si affermò in Italia negli ultimi decenni del Settecento.


Farsa: diffuso tra l'ultimo decennio del XVIII secolo e i primi tre del XIX secolo principalmente a Venezia e a Napoli. Si trattava normalmente di un'opera di carattere buffo con un solo atto, a volte rappresentata insieme a dei balletti.


Singspiel (termine che significa letteralmente "recita cantata"): in voga tra il XVIII e il XIX secolo, sorto e sviluppatosi in area tedesco-austriaca, caratterizzato dall'alternanza di parti recitate e parti cantate. A differenza dell'opera italiana, che prevede recitativi cantati, nel Singspiel i recitativi sono recitati, come nel teatro di prosa.


Opéra-comique: genere operistico francese che contiene dialoghi parlati.


Grand opéra: ha dominato la scena francese fra gli anni venti e gli anni ottanta dell'Ottocento, sostituendosi alla tragédie lyrique. I primi esempi compiuti di grand opéra sono: La muta di Portici (La muette de Portici) di Auber (1828) e Guglielmo Tell (Guillaume Tell) di Rossini (1829).


Musikdrama (in italiano dramma musicale): unisce prosa e musica. Coniato da Theodor Mundt nel 1833, è stato adottato dal compositore Richard Wagner, assieme al neologismo Gesamtkunstwerk (opera d'arte totale), per definire le proprie opere, come L'olandese volante, Tannhäuser e Lohengrin, la Tetralogia, Tristano e Isotta, I maestri cantori di Norimberga e Parsifal.


 


Di seguito, un elenco di compositori che vanno dal XVI/XVII secolo al XX secolo. Non è esaustivo ma è una raccolta quasi completa e comprende solo i compositori occidentali (se vedi un nome sottolineato clikka sopra:  ti si apre il collegamento ad una sua Opera e potrai ascolatre i cambiamenti stilistici):


 


1600


Claudio Monteverdi (Cremona, 1567/Venezia, 1643) – Cremona   - Padre dell’Opera


Jean Baptiste Lully (Firenze, 1632/ Parigi, 1687)


Henry Purcell (Londra, 1659/1695)


Antonio Vivaldi (Venezia, 1678/ Vienna, 1741)


Jean Philippe Rameau (Digione, 1683/ Parigi, 1764)


Georg Friederch Handel (Halle, 1685/Londra, 1759)


1700


Christoph Willibald Gluck (Ersaback, 1714/ Vienna, 1787)


Antonio Sacchini (Firenze, 1730/Parigi, 1786)


Antonio Salieri (Legnago, 1750/Vienna, 1825)


Luigi Maria Cherubini (Firenze, 1760/Parigi, 1842)


Gaspare Luigi Pacifico Spontini (Maiolati, 1774/ Maiolati, 1851)


Wolfgang Amedeus Mozart (Salisburgo, 1756/Vienna, 1791)


Ludwig Van Beethoven (Bonn, 1770/Vienna, 1827)


Daniel Auber (Caen, 1782/Parigi, 1871)


Carl Maria von Weber (Eutin, 1786/Londra, 1826)


Giacomo Meyerbeer (Tasdorf, 1791/Parigi, 1864)


Gioacchino Rossini (Pesaro, 1792/Passy, 1868)


Gaetano Donizetti (Bergamo, 1797/Bergamo, 1848)


1800


Vincenzo Bellini (Catania, 1801/Puteaux, 1835)


Hector Berlioz (la Cote Saint Andrè, 1803/ Parigi, 1869)


Michail Ivanovic Glinka (Novospasskoe, 1804/ Berlino, 1857)


Giuseppe Verdi (Roncole, 1813/Milano, 1901)


Richard Wagner (Lipsia, 1813/Venezia, 1883)


Camille Saint Saens (Parigi, 1835/Algeri, 1921)


Leo Delibes (La Fleche, 1836/Parigi, 1891)


Georges Bizet (Parigi, 1838/ Bugival, 1875)


Modest Petrovic Mussorgsky (Karevo, 1839/San Pietroburgo, 1881)


Petr Ilic Tchaikovsky (Votkinsk, 1840/San Pietroburgo, 1893)


Antonin Dvorak (Nelahozevesk, 1841/Praga, 1904)


Jules Massenet (Montaud, 1842/Parigi, 1912)


Nikolaj Andreevic Rimsky-korsakov (Tichvin, 1844/Liubensk, 1908)


Leos Janacek (Hukvaldy, 1854/Ostrava, 1928)


Ruggero Leoncavallo (Napoli, 1857/Montecatini Terme, 1919)


Giacomo Puccini (Lucca, 1858/Bruxelles 1924)


Claude Debussy (St. Germain en Laye, 1862/Parigi, 1918)


Pietro Mascagni (Livorno, 1863/Roma, 1945)


Richard Strauss (Monaco, 1864/Garmich-Partenkirchen, 1949)


Bela Bartok (Sannicolau Mare, 1881/New York, 1945)


Alban Berg (Vienna, 1885/Vienna, 1935)


Sergej Sergeevic Prokof’ev (Soncivka, 1891/Mosca, 1953)


Paul Hindemith (Hanau, 1895/Francoforte sul Meno, 1963)


1900


Dimitri Dimitrevic Shostakovich (San Pietroburgo, 1906/Mosca, 1975)


Olivier Eugene Messiaen (Avignone, 1908/Clichy, 1992)


Benjamin Britten (Lowestoft, 1913/Aldeburgh, 1976)


 Philip Glass (Baltimora, 1937/


 


Non resta, a questo punto, se ti ha stuzzicato l’elenco, dedicarti all’ascolto dell’opera che deve essere, necessariamente o preferibilmente a teatro dove vieni avvolto dal buio, dalla musica prima e dal palcoscenico ed i suoi rumori poi.




Buon Divertimento!




Ferrara, 18 Marzo 2025,  San Salvatore



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