Quante luci, quanti colori quanti canti “di Natale” si ascoltano ad ogni angolo di strada: tanta allegria mette gioia! O no? Non è certo che queste luci e questi canti siano di gioia: ho il dubbio e pongo la domanda a Te che hai la bontà di leggere queste riflessioni perché mi pare che il “Bambinello” di Betlemme sia stato dimenticato per “tuffarsi in un gomitolo di strade” denso di luci e colori (per altro che della nascita del Salvatore nemmeno parlano) ma del fatto che la nascita di Gesù abbia cambiato il mondo a tutti, quanto meno perchè il computo degli anni ha un prima di Cristo e un dopo di Cristo anche a chi non crede, non se ne ricorda nessuno, anzi è diventato motivo di progresso mettere queste superstizioni religiose tra la paccottiglia del passato che non serve più (Una nota: ho avuto tra le mani un libro di storia di Israele che parla di b.c. come before common era e a.c. come after common era…che sia segno del cambiamento?). Non dico che bisogna avere fede, questo no, non dico nemmeno che la filosofia buddista invita alla meditazione ma dico che fermarsi a riflettere sul Sacro e sul senso della vita, almeno un giorno all’anno sarebbe, non dico opportuno, ma almeno ideale. Dimenticare che, nonostante si pensi di tutto sapere di tutto poter risolvere con la capacità umana, nella realtà non si sa nulla in quanto manca, sempre, la risposta alla domanda più importante: Perché? Perché esiste il sole? Perché la terra gira? Perché un elettrone gira attorno ad un qualche cosa che chiamiamo nucleo? Perché solo dall’unione di due cellule diverse (e vale per tutto) la vita scaturisce? Non si sa, non si sa nulla, si osserva e si deducono...supposizioni, mai certezze. Uno può dire che è Dio che ha creato tutto anche se potrebbe essere accusato di oscurantismo; diversamente si può dire: siamo in attesa che il mistero della conoscenza si autosveli e così sapremo e, al momento, rigettiamo la Fede che è oppio che toglie la volontà di conoscenza che sin dai tempi di Eva (ma sarà esistita? è citata in un libro che ha valore quando voglio) cerchiamo. La domanda è antica, la risposta cercata da tempo ma non è ancora stata trovata. Io dubito che si troverà mai ma attendo la risposta per il tempo che rimane Per ora io, nella mia modestia, dico che il “Bambinello” ha cambiato il mondo e anche se oggi tutto ciò è dimenticato il mio augurio di Natale è di, come i magi (sapienti), tralasciare la “Ubris” della conoscenza ed essere missionari della Parola affinchè la grandissima allegrezza provata dai magi giunti a Betlemme per rendere omaggio al “Bambino” sia sempre viva nel nostro cuore Buon Natale a tutti con una certezza: prima o poi avremo la risposta!