15

Lug

Acquerello

Primi esempi di pittura ad acquerello

Se dovessimo scovare i primi esempi di lavori riconducibili alla storia dell’acquerello dovremmo guardare al mondo degli uomini preistorici. Per decorare le loro caverne mescolavano pigmenti trovati in natura con acqua usando le proprie dita, dei bastoncini o dei pezzi d’osso.

Egizi

Anche gli antichi Egizi usarono colori a base d’acqua per decorare pareti di templi e tombe. Gli stessi colori vennero utilizzati per creare piccoli dipinti su papiri.

Maggior sviluppo ad Oriente

L’area in cui si sviluppò maggiormente l’acquerello nell’antichità fu però l’Oriente. In Cina e in Giappone i colori ad acqua furono utilizzati per decorare sia la seta che la carta.

Nel Medioevo, in Occidente, più che di colori ad acquerello, si constata l’uso di colori a tempera.

A Fresco

Non bisogna poi dimenticare l’affresco. Forma di espressione artistica che consisteva nell’applicazione di pigmenti miscelati con acqua su intonaco umido. Fu con questa tecnica che vennero creati, ad esempio, i celebri affreschi di Michelangelo nella cappella Sistina all’inizio del sedicesimo secolo.

I grandi maestri della pittura ad acquerello

Il primo grande maestro della tecnica moderna della pittura ad acquerello fu Albrecht Durer (1471-1528), seppure la usasse come mezzo di preparazione per lavori successivi.

Durante il Rinascimento anche Peter Paul Rubens, Rembrandt e Van Dick usarono gli acquerelli.

A portare in modo definitivo e permanente l’acquerello nella modernità furono gli artisti inglesi del Settecento a partire da Paul Sandby che usava l’acquerello per la creazione di paesaggi e mappe. Il nome di punta del movimento artistico incentrato sull’acquerello fu William Turner.

Come effetto della scuola inglese gli acquerelli emersero in modo centrale nel mondo dell’arte influenzando i primi Impressionisti, Cézanne, Van Gogh e più tardi ancora Kandinsky e Paul Klee.

Oggi

L’acquerello  è una tecnica pittorica che prevede l’uso di pigmenti finemente macinati e mescolati con un legante (in genere la gomma arabica) e diluiti in acqua.

Per la sua rapidità di esecuzione e per la facile trasportabilità dei materiali, risulta particolarmente funzionale a chi dipinge velocemente, a chi dipinge durante i viaggi e all’aperto.

Supporto più utilizzato per questa tecnica è la carta che viene usata preferibilmente ad alta percentuale di cotone puro, in quanto la fibra lunga di questo vegetale non si modifica a contatto con l’acqua.

E’ possibile stendere i colori anche su altri tipi di superficie.

 

Ogni acquerello della galleria fotografica che vedi si riferisce a scatti fotografici che ho effettuato viaggiando con Viaggi della Semiotica

Perchè uso l’acquerello

Mi sono accostata a questa tecnica pittorica con curiosità, non avendola mai praticata prima. Esprime appieno il mio modo di sentire 

Attualmente dipingo utilizzando la modalità di stesura del colore “bagnato su asciutto”. Il colore diluito è applicato su foglio di carta completamente asciutto. L’effetto finale è un colore corposo. Forse è retaggio della tecnica a tempera che prima utilizzavo.

In futuro vorrei sperimentare anche la modalità “bagnato su bagnato”.

 

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Scritto da
Fiorella

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