Lug
Una bandiera una Nazione
Ricordi sparsi fino al 1982
senza rendermene conto, improvvisamente, la mia mente
e’ riandata ai viaggi
che, nel corso della vita, ho effettuato. 82 paesi (2010) visitati. 400 viaggi fatti.
Quali cambiamenti (nel mondo e nella societa’) ci sono stati ?
Ho iniziato a viaggiare durante il boom economico, non c’ era internet, le strade si seguivano con le cartine geografiche alla mano e per telefonare bisognava trovare una cabina telefonica e sperare che la controparte avesse il telefono! Ad un certo punto della vita ho pensato che i ricordi eran piu’ importanti delle immagini
(ma avevo pochi ricordi), ma quando i ricordi hanno iniziato a sovrapporsi e sfumarsi ho cambito idea! Ho pensato di raccontar-Mi, a puntate, i viaggi!
Estate 1962
vacanze al mare! Punta Sabbioni (Ve) tra pesche, sabbia, conigli e galline nessun ricordo se non alcune fotografie con ciuccio in bocca e sabbia in mano e racconti (inquietanti) di mia madre che dice ” il caldo ti innervosiva”. Alcuni anni a Rimini (meta tradizionale per noi): nessun ricordo se non il lavandino del bagno dell’albergo ed una grande sala da pranzo con ospiti senza volto!
1967
Improvvisamente il primo viaggio all’estero: vacanza in Jugoslavia a Giustinopoli Parenzo (Porec). Non proprio a Parenzo ma sull’isola di San Nicolo’. Da Parenzo (cosi’ si chiamava perche’ tutti parlavano veneto), con barchetta, sullo scoglio di San Nicolo’ (oggi Croazia) Lo scoglio di San Nicolo’ era un luogo da favola: pini marittimi e mare azzurro, dormivamo in bungalow sulla spiaggia. Mio padre scopri’, tra gli scogli, una caletta dove c’ eravamo solo noi. Alla sera, per andare a cena nel corpo centrale, si camminava con la torcia elettrica nel bosco. Vedevo i tedeschi a cena: mi parevano creature mitiche (forse per i racconti di guerra dei miei genitori) da cui bisognava stare lontani. Vacanza indimenticabile. Ricordo il viaggio, con la ‘600 carrozzata Scioneri: le valige sul tetto, le file al valico di frontiera di Sizana, il cambio in dinari, la strada alberata fino a Capodistria. Ancora oggi percorrere quella strada mi riporta alla mente i momenti felici di quella estate.
1968 Trieste.
I bagni a Sistiana, il tram di opcina, le cene sul carso. Ogni giorno una diversa visita, ogni giorno una emozione.
1969, Umago e Portorose
(al tempo jugoslavia).
Tutti parlavano veneto, ricordavano l”Italia e San Marco, pensavo, governava felice. Alla sera si andava a mangiare in trattorie o forse case di privati, edificate in pietra secoli prima, dove i “chifeletti” i rasnici e lo stroccolo eran testimoni della globalizzazione. Gli italiani che non eran partiti raccontavano (di nascosto e sottovoce) le purghe degli “sciavi” titini. Col fucile nelle costole e senza null’altro che una valigia imbarcavano gli italiani d’Istria. Mi impaurivano!
1971 Umago ancora una volta!
Una grandissima (alta) ragazza montenegrina e’ il ricordo della vacanza. Katarina (cosi’ si chiamava) era alta e mora e attendeva il suo amore italiano che aveva due famiglie. Lei lo amava, Lui prometteva di fare le valige e venire a vivere con Lei. Ci raccontava le sue pene! L’italiano era traditore seriale. Lei piangeva e beveva
, mi abbracciava e coccolava!
1972, 1973 Rimini, o meglio, Viserbella.
Ricordo, di quelle vacanze, le cene a Verrucchio dove andavamo a mangiare piada, prosciutto e scquaquerone ed a fine agosto anche i fichi, dolcissimi. Ricordo Paolo, Laura, Ivan, Giordano, Ambra e Monica. Un bel gruppo con cui andavamo (coi genitori) a “Garden ceschi” giardino danzante. Una serata venne Dino (cantante) e un’altra Celentano e i ragazzi della Via Gluck.
1973 Regno Unito.
Vacanza studio a Windsor. Non so se imparai inglese (credo di no) ma di certo mi divertii molto. Incontrai ragazzi di Ivrea, Castelfranco Veneto e Roma. Di alcuni ricordo il nome, di altri il volto e le risate ma non il nome. Durante l’anno tante domeniche in giro per l’Italia (o almeno tra Lombardia, Veneto ed Emilia) e poi, spesso, a Ferrara, ai lidi ferraresi ed alle valli di Comacchio (cena, sempre, al ponte dei morti, nei casoni di pesca. Menu’ a base anguilla e polenta bianca alla brace).
1974 Olanda.
Estate mitica: io e mia sorella, da soli, a Viserbella. Poi in Calabria (Trebisacce) coi genitori. Infine Olanda. Al mare di Viserbella (dove andammo, da soli) incontrammo una famiglia di olandesi. 5 tra fratelli e sorelle. Biondi. Mi parevano bellissimi. Fraternizzai con la bionda sirena olandese Cristel. A Settembre ci invitarono in Olanda. Decidemmo di partire, io e mia sorella. Una mattina di Settembre, il babbo ci mise su un treno in partenza per Amsterdam. 12 ore di treno attraverso l’Europa per arrivare ad Arnehm. Eravamo soli. Che emozione (tutto sommato non avevo ancora 14 anni). Ricordo la discoteca “Pussy cat”: vi imparai lo shake ed .. a “stare al mondo”
Adolescenza
Non ricordo viaggi negli anni del liceo se non un mitico fine settimana a Londra
. Padre, madre e due bortolini (io e mia sorella) siam partiti alla volta della capitale. Forte del mio soggiorno a Windsor traducevo e facevo da guida a tutti. Chissa’ cosa capivo e traducevo. Mi sentivo un provetto interprete! Tanti ricordi di quel viaggio. Un ricordo fra tutti? Cena pesante e durante la notte incubi…ma incubi pesanti!
Di certo poi una gita scolastica (Siena, Monte oliveto maggiore e Pienza) e viaggi a Firenze e Roma (con rovinosa caduta dalle scale) col babbo e vacanze a Grottammare del Tronto. Di Grottammare ricordo il paese vecchio, arroccato sul monte, di immenso fascino come le olive ed i cremini fritti
.
E cosi arrivo’ il mitico 1980… estate di fuoco: conobbi le piu’ belle spiagge d’ Italia
e Carla allegra bolognese disinibita ed infine, a Settembre, dopo un soggiorno all’Elba…Oktober Fest
: Monaco di Baviera e Norimberga. Finalmente, nuovamente, all’estero. A Norimberga feci la cosa che mi pareva piu’ “cool” e che non poteva mancare nell’ iniziazione alla vita: dormii in un ostello della gioventu’! Ricordo ancora la scritta a fianco del mio letto: “achtung langefinge”. Un brivido
mi percorse la schiena quella notte! Se gli anni 60 e 70 sono stati relativamente tranquilli e conoscitivi con l’estate del 1980 e’ iniziato il mio “grand tour” di iniziazione alla vita a 360° gradi
.
Università e viaggi
Forse non mi accorgevo di cosa passava attorno a me… ma e’ passato tanto ed ho costruito i più significativi e belli legami della mia vita! Oltre ai viaggi l’universita’
e la vita. Ricordo alcuni compagni che ancora vedo e della vita le feste, le serate in disco
, i pub
e le chiacchiere. Ma di cosa parlavamo? Non lo so, non ricordo.. forse se e’ meglio una
chiara o una weiss.. i massimi sistemi
! MA SI PARLAVA, TANTO.
1981
Italia, Sardegna, Santa Teresa di Gallura.
In Sardegna, se volevi essere tra quelli che contano non potevi non andare…e allora via, biglietto del traghetto, posto ponte, notte scomoda e arrivo a Porto Torres. Ricordo le querce da sughero, il profumo della macchia mediterranea ed il vento. Sperimentavo una crema solare che non poteva non abbronzare: olio di oliva e carote tritate. Abbronzatura selvaggia assicurata! . A cena.. riciola e malloreddus…erano i piatti che costavan meno! Buonissimi pero’!
Ricordo l’arrivo a Stintino, spiaggia “la pelosa” . Bianca, fine, mare azzurro! Non pensavo potessero esserci spiagge cosi’! Ricordo ancora il tuffo in acqua e la trasparenza! Devo aver tediato non poco mio padre (al rientro) che pazientemente ascoltava i miei entusiasmi!.
Una domanda
Come si trovavano le stanze al tempo in cui non c’ eran booking e gli altri
? Ovvio…col passaparola e/o le agenzie di viaggio. Andare a punta sabbioni ora pare naturale, ma in assenza di informazioni come ci si arriva a Punta Sabbioni
?
️Semplice, semplicissimo: mia zia ha studiato a Venezia. A Punta Sabbioni ci andava a fare il bagno. Affittare una casa per le vacanze estive e’ stato naturale… Per tutti
il passaparola era un must! E cosi’ si facevano le colonie..dei bresciani, dei milanesi, dei mantovani e via cosi’.
Tutte le strutture eran…rigorosamente senza licenza
! Che topaie
ho visto. Forse per questo ancora oggi mi piace (per le mie vacanze
) andare, anche, nelle topaie. Fa vacanza
!
E ricordi
Degli anni 60 ricordo la non cementificazione, gli spazi aperti, l’arrivare in spiaggia senza pericoli, la semplicità e affabilità delle persone ed il vino sfuso! Ah si, ricordo anche che, a volte, il ristoratore, ci pregava di ordinare il pesce più grosso sennò non lo vendeva!
Ho imparato la divina commedia, i miti greci ed anche l’ asino d’oro in cammino. Mio padre, x intrattenerci durante il viaggio in auto, ci raccontava i classici della letteratura (alcune parti le abbelliva ad uso bambini). Il dramma fu che a scuola, poi, mi arrabbiavo con la maestra che diceva che non era proprio così!
La multiproprietà
Negli anni 70 (mi pare) iniziò anche quel “perverso” sistema della multiproprieta’. Ci si assicurava un pezzo di paradiso per un limitato periodo.
1982
Grecia!
Che esperienza! Un amico di un amico (solito) consigliò di andare.. nelle isole dell’egeo! Perché no?…e cosi’, acquistati i biglietti aerei si partì… beh io partii una settimana dopo. Il giorno della partenza mi ammalai .
Da solo, ma mi sentivo un espertone, volai ad Atene, notte e poi giù al porto del Pireo per imbarcarmi per Mykonos! Che viaggio… mare mosso…io nessun problema ma il resto della nave vomitava. Il daffare era spostare lo zaino per evitare i flussi
. Gli altri mi aspettavano al porto (e non c’ erano telefoni.. gli accordi li prendemmo il giorno precedente la partenza). Sceso dalla nave chiesi :”oggi c’e’ vento?”
… sconsolati
dissero… qui e’ sempre cosi’! Apprezzai il vento delle isole, il mare increspato e l’ocra del terreno. Dormimmo in 7 in una camera per tre. Come? 4 nel letto matrimoniale, due (testa/piedi) nel lettino ed un per terra (a rotazione). Mi divertii.. tanto! Feci altri viaggi in quell’ anno? Forse.. non ricordo!



Poi iniziò la vita adulta….e fu un’altra storia
In immagine, scattata dal pullman, passeggiavo con l’autista del pulman a kalambaka: era un gruppo di Catania che accompagnai in Grecia
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