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Giu

Natasa Korosec

A Tu per Tu con un’artista

Sabato 27 Giugno, camminando stancamente per le vie della città riscaldata un poco per sfuggire al caldo un poco per riposare ed un poco per curiosità sabatizia sono entrato al Mo.Ca.  centro di cultura nato all’interno del già tribunale e, precedentemente, sontuosa dimora della famiglia Martinengo Colleoni di Malpaga. 

Cosa fanno al Mo.Ca.

Il MoCa oggi è un centro di produzione cultura: alcune stanze (o forse tutte) del palazzo sono affidate, con bando pubblico, ad artisti, performers, associazioni che vogliono far conoscere il lavoro.

Artisti ed espositori

Con regolarità visito gli spazi: apprezzo queste proposte di artisti locali alcuni non innovativi, direi gìà visiti, altri freschi e  molto innovativi. In questo Giugno accaldato espone, a piano terreno, una Visual Artist  Natasa Korosec. Entrato con dubbi ho avuto la fortuna di parlare a tu per tu con l’artista che aveva testè terminato la sua performance (mi scuso per non essermi informato) ma non appena ha visto alcuni visitatori subito si è dimostrata disponibile a spiegarci il significato e la storia della mostra.

13 Giugno/5 Luglio 2027, Silenzio

Il periodo di apertura della mostra è fino al 13 Luglio: 15 giorni per far conoscere un lavoro di anni.  In pratica una performance, una installazione temporanea che dura il tempo di un attimo. 

Quando nacque la mostra

Natasa è Croata ed ha conosciuto la guerra che i comuni mortali, come me e tanti altri, quando scoppia non hanno nemmeno il tempo di capire, scappare. Non ha annunci. Scoppia! Rimani li, senza denari, senza casa, senza futuro.  Tornando ai quadri esposti la prima sala è dedicata a quello che fu l’isis: in quagli anni ricercava in internet notizie su cosa succedeva laggiù. Fu indagata e la mostra censurata. Quella al Mo.Ca. è la prima volta che appare al pubblico.

Il senso dei dipinti

A partire dalla prima sala Natasa racconta, attraverso il ricordo di immagini visite e rielaborate dalla sua mente le oppressioni, i soprusi (ad esempio i cecchini che andarono a Sarajevo a sparare alle persone) e poi la Palestina, il Sudan e tutti i luoghi dove il Silenzio è di casa

Una novella 

Al termine della visita della mostra e il racconto della sua arte che già mi aveva affascinato mi ha fatto vivere il racconto degli uccelli: come un bambino la ho ascoltato a occhi aperti!. Alla fine stavo per applaudire… Purtroppo mi sono trattenuto!

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Scritto da
Markus Wolf

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