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i Viaggi della Semiotica

c'era una volta

14-04-2025 11:24

MarkusWolf

società, arte, racconto, cultura, storia,

mandarini a Natale

la immaginaria storia di Tampax e strizzolina

Oggi Viaggi della semiotica prova a raccontare una storia che può parere ripresa da fatti avvenuti nel passato ma non ha attinenza col passato e i fatti sono puro frutto di fantasia e non attinenti alla realtà.



È un viaggio nel segno, significante e significato.



 



Questa è la storia di Tampax e Strizzolina



 



C’era una volta, tanto tempo fa in un paese lontano lontano al di là del mare (beh non così lontano e non così tanto tempo fa e non così al di là del mare ma le favole iniziano sempre così) un principe, Tampax, non così bello come vorrebbero le fiabe e non così azzurro tanto che a volte i giornali lo dipingevano come “equino” di sguardo ed anche un poco stolto (dicevano) che era destinato a guidare un paese grande e ricco.



Lui, il nostro principe, discendeva da un re (lontano parente e direi non così consanguineo) così arrogante e orgoglioso (oggi, in modo rozzo ma ben descrittivo, il suo parente lo si definirebbe morto di f#ga) che decise per dar corso ufficiale alla sua lussuria, a ben vedere, con futili scuse e dando la colpa ad altri, di farsi re ed anche capo della chiesa.



Per un povero martire a cui viene insegnato il timor di Dio essere re e capo della chiesa vorrebbe dire essere schiacciato dal ruolo ed essere irreprensibile sotto ogni punto di vista (morale ed etico) ma quel re, bello, orgoglioso e amante della vita non fu propriamente irreprensibile anche solo perché non praticò il perdono della colpa (se colpa ci fu) nei confronti di non una ma due poverette che, seppur infrangendo una promessa, unica cosa che fecero fu di essersi lasciate andare alla Lussuria. Va bene che la Lussuria è un peccato capitale ma credo che alle sventurate tagliarono la testa perché lesero l’orgoglio reale e non certo per il peccato capitale di cui non morì mai nessuno.



I Benpensanti odierni dicono: erano così i tempi, oggi tutto è diverso tanto è vero che, nè Tampax nè Strizzolina, entrambi fedifraghi, subirono alcunchè.



 



Il buon principe, oltre a quello scriteriato parente ebbe una bisavola che, vedova, si consolò (non ufficialmente) con stallieri e extracomunitari ed in tempi più recenti un bisnonno che, o per codardia o per calcolo, non salvò il cugino e tutta la sua famiglia dalle sgrinfie dei persecutori che lo eliminarono Lui e tutta la sua famiglia ed anche i camerieri in una tranquilla notte di Luglio.



Il povero cugino era un imperatore caduto in disgrazia, forse per colpa della moglie, per altro cugina del sopracitato re, o forse perché qualcuno tramò nell’ombra e non aveva di certo peccati più gravi di altri re poiché era prassi comune al tempo sfruttare le persone (detto il popolino) a favore di pochi e, al tempo, era anche prassi comune imporre la censura a ciò che si poteva dire e scrivere.



Forse era troppo buono, un po' arrogante e sciocchino si tanto da fidarsi della corte ma senza grandi colpe.



Per fortuna ai giorni nostri ciò non succede più perché oggi siamo tutti uguali.



 



Il principe che, i giornali dicevano, correva la cavallina, giunse in età di prendere moglie per garantire un erede al regno: voleva una bella principessa degna del suo antico lignaggio e soprattutto la voleva vergine perché è pur vero che siamo in tempi moderni ma Lui, comunque, la moglie la voleva vergine ed oggettivamente bella sia per cercare di stimolare i suoi sensi sia perché lui era bruttino e magari una bella ragazza avrebbe migliorato i geni e voleva essere certo che il figlio fosse suo (peccato di patriarcato?)



 



La principessa, cercata in tutto il regno, fu trovata: 19 anni, bionda occhi azzurri, bella e soprattutto illibata (vero che sono i popoli mediterranei oscurantisti che cercano la donna illibata ma a volte capita anche tra i re. Se chiedi: ma non sono moderni lassù? La risposto è si, gli altri si, ma sai un futuro re….il figlio deve essere suo…. insomma…due pesi e due misure: i terroni sono terroni mentre i re lo fanno per diritto divino)



Dimenticavo: come faccio a sapere che era illibata? Su tuutti i giornali apparve la notizia e vuoi non credere alle notizie pubblicate sui giornali?.



 Il brutto principe aveva trovato la bella principessa.



 



Si sposarono e prolificarono. Due principini biondi e rosei. Veri eredi



Si vociferava, sempre i giornali, che il secondogenito non fosse proprio figlio del principe per una forte somiglianza ad altro uomo al tempo molto amico di famiglia che si aggirava per casa ma erano illazioni delle malelingue (al tempo non c’erano i complottisti). Ma il dato non era importante: era il secondogenito.



 



La principessa però, ad un certo punto, si accorse che era stata usata come fattrice e si indispettì alquanto e  decise di prendersi una rivincita (era bella, giovane e ricca) in popolarità.  Il caso vuole che fosse una lontana parente di quella poveretta a cui tagliarono la testa (ma, ripeto, allora erano altri tempi. Ora non succede più) e una piccola rivincita non ci stava male.



 



E perché la bella principessa voleva la rivincita? Perchè il principe, pare, fosse caduto preda della Lussuria cosa brutta se ti prepari ad essere anche il capo della chiesa.



La sua lussuria, insaziabile dicevano i giornali, venne estrinsecata con una plebea, in altre case meno nobili si sarebbe detto con la serva, ma per il principe si parla di una dama, non nobile, ma di buon livello sociale.



Il principesco esercizio della lussuria finì su tutti i giornali non tanto per il tradimento ma perché il principe, pare dicesse alla signora (entrambi in costanza di matrimonio) che avrebbe voluto strizzarle i capezzoli ed anzi essere il suo tampax (credo sia un tipo di assorbente intimo) onde poter essere con lei sempre, anzi, mi pare di capire, essere sempre dentro di lei (se ho capito bene come sono i tampax e come si utilizzano).



 Tampax e Strizzolina si amavano.



Il principe scese alcuni gradini della scala della decenza pur di soddisfare le sue voglie: si recava dalla amata chiuso nel bagaglio di un’auto (rolls royce certo ma pur sempre bagagliaio) per timore di essere visto.



Una storiella dai contorni torbidi che avrebbe stuzzicato autori migliori di me, ad esempio il Marchese De Sade che i racconti salaci li sapeva ben descrivere.



 



La principessa bella e bionda, tradita e abbandonata, ebbe però il buongusto di lasciare la scena e così il principe, dopo un conveniente numero di anni (alcuni, non troppi) e dopo essere ritornato al suo nome di battesimo potè impalmare la sua dama, lei pure tornata al suo nome di battesimo.



Ora i principi, diventati re e regina, sono felici e viaggiano e tutti li additano ad esempio di felicità coniugale e sono un esempio da seguire (forse hanno espiato la colpa) ed i bambini, come nel film Amarcord di Federico Fellini li accolgono cantando e sventolando bandierine bi-statali e mangiano la pizza e stringono le mani ai poveri che sono felici di toccarle nemmeno fosse taumaturgiche.



 



Insomma si sono purificati: tampax e strizzolina ora sono una coppia modello.



Magari qualcuno potrebbe eccepire che pensare a Strizzolina che per appagare l’estasi del capo della chiesa caduto in tentazione si faceva strizzare i capezzoli fa un pochettino orrore ma, mi dicono, i tempi sono cambiati ed ora siamo usciti dalle tenebre dove ci mise la chiesa oscurantista ed anche i principi possono giocare con i sex toys e gli assorbenti.



 



La storia finisce qui e tutti vissero felici e contenti e noi siamo felici perché siamo usciti dalle tenebre del moralismo così almeno non ci sono poverette che ci rimettono la testa perché al capo della chiesa prude il pipino!



E allora, visto che hai avuto la bontà di leggere, Ti lascio con una domanda: quale è il segno, quale il significante e quale il significato di questa edificante storia che parrebbe tratta dalle storie di Baba Jaga la malvagia strega?



 



Il paese dei balocchi, addì 11 Aprile 2025



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