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Lug

Filippine

7000 isole disperse nell’immenso mare Pacifico: i viaggi della semiotica ci sono stati (non tutte, alcune) nel 2019 solo che non ne ho mai parlato anche se mi piacquero perché sono uniche e meritano un racconto.

Filippine micro/macrocosmo

Innanzitutto perché visitare le isole Filippine? Perché sono un micro/macrocosmo circondato dall’acqua e con grande diversità di flora e di fauna. Le persone hanno una cultura unica, nata dalla fusione di quella autoctona con quella ispanica prima ed infine americana poi ed hanno molto da offrire anzi hanno talmente tanto che non si sa dove andare e cosa vedere.

Perché Io ci sono andato?

Ho deciso di andarci perché mi è capitata sott’occhio una offerta di volo a prezzo competitivo e allora perché non “portare a casa” questo lungo viaggio (ho volato con Oman Air Via Muscat). Il mio motivo non è stato ragionato ma di opportunità.

Manila

Primo dubbio; visitare Manila oppure no. Ho visitato Manila, seppur tutti consigliavano di lasciarla subito e ne sono stato soddisfatto. Da visitare è solamente il vecchio centro storico, cinto da mura. La visita è davvero interessante. Un brandello di passato circondato dal caos è il cuore della capitale. Il traffico è intenso e l’aria pesante causa umidità.

Come ovunque se hai denari vivi bene se sei senza tetto dormi per strada. A Manila molte persone vivono per strada e ci sono bambini che non capisci bene se sono abbandonati e se la cavano da soli anche a tre o quattro anni oppure se fanno parte di grandi gruppi di persone dove convivono giovani, vecchi, bambini e cani.

Non mi sono sentito insicuro a Manila anche se di certo non sono andato in quartieri poveri. Sono stato nella zona di Intramuros ed ho camminato per le strade del lungomare.  Non so se consiglierei di ripetere la mia esperienza non tanto per la sicurezza quanto per la grandezza della città.

E dopo Manila?

Dopo Manila bisogna decidere dove andare: le isole sono 7000. Le bellezze tante, ogni pagina delle guide turistiche dice la sua. Un conoscente mi disse: salta Manila e nell’isola di Palawan vai a El Nido. Luogo incantato. Un altro amico mi disse: stai sull’isola di Luzon e visita le città. Un terzo propose l’isola di Mindanao. Io decisi: Bohol

Perchè Bohol?

Perché mi stuzzicava l’idea di vedere le colline di Cioccolato, la barriera corallina ed il Tarsio.  A Bohol Ho visto queste cose? Si certo che si, questo e tanto altro anche se ho un dubbio sul tarsio: io lo ho visto ma a me pareva messo li ad uso turista poichè in natura è praticamente impossibile vederlo:  è piccolo, timido  e si nasconde sotto le foglie delle piante quindi o stai li fermo per giorni e giorni e per di più con un binocolo  oppure di tarsi non ne vedi proprio.

Il fiume Loboc

Manila ha due aeroporti, uno internazionale ed uno per i voli nazionali. Sono distanti tra loro e alquanto “incasinati”.   L’aeroporto internazionale di Bohol è nuovo e pulito poiché l’isola di Panglao, collegata all’isola maggiore da un ponte è nota meta turistica. Come è Panglao? Per i miei gusti confusionaria e cresciuta dal nulla: turisti di ogni genere, confusione. Un paese di mare cresciuto senza ordine. Ho scelto di  soggiornare alcuni giorni all’interno dell’isola lungo il fiume Loboc in un ecoresort  (Fox and the Firefly) che sono tanto di moda. Il soggiorno nell’eco-resort è stato provante. Perché? Per l’umidità, semplice

Due stagioni

Le Filippine hanno due stagioni una umida ed una meno umida che chiamano secca. Io sono andato in quella meno umida (novembre) al passaggio tra la stagione delle piogge e quella secca (piogge e secco nelle diverse isole hanno periodi diversi ed è importante controllare se il luogo dove decidi di andare è interessato dal monsone oppure no perché, pioggia a parte, l’umidità fa la differenza.

Il trasporto: maggior problema

Il primo problema a Bohol è trovare una macchina a noleggio: non ci sono autonoleggi prenotabili e quando arrivi devi chiedere alle persone che trovi in aeroporto: ho trovato un locale che lavorava per una agenzia del luogo che, ufficialmente, mi ha fatto avere un’auto a noleggio ma, la mia impressione era che fosse la sua auto personale.  Questo dunque il primo problema in loco: il trasporto.

Risolto il problema sono andato nell’eco resort. Carino e ben tenuto si trova davanti alle risaie e con un corso d’acqua alle spalle. Camera ben arredata, senza aria condizionata ed aperta sulla risaia. Idilliaco!

I problemi iniziano col calar del sole: l’aria, non più riscaldata si trasforma in umidità. La camera, senza aria condizionata per essere eco, è calda asfissiante e se apri la finestra le lenzuola diventavano umide se tieni le finestre chiuse si inumidiscono per il tuo sudore. A te la scelta.

Ho deciso di aprire la finestra anziché sudare ed ho conosciuto (e apprezzato) il rumore della natura: grilli, rane e non so che altro animale che dal tramonto all’alba cantavano felici (credo). Bello seppur fastidioso. Bellissimo il fiume  

Chocolate Hills panettoni di cioccolato

Le Chocolte hills, le montagne di cioccolato sono al centro dell’isole. Trattasi di panettoni più o meno grandi ricoperti di vegetazione che durante la stagione secca acquistano un color cioccolato.

Le vistai di giorno, col sole: la cosa bella non sono il colore (giallo) delle colline circondate dal verde ma il numero sterminato di colline (più di 1000) che si estendono sulla linea dell’orizzonte ed un’altra cosa bellissima sono le persone ed il modo di vivere: rilassato e felice per ciò che si ha.

Anda Beach: che sorpresa

Dopo il soggiorno nell’entroterra sono partito per Anda: non più soggiorno in un eco-resort ma in un albergo di lusso ossia con aria condizionata nelle camere!  La differenza è davvero notevole.

Il viaggio lungo la strada costiera è ricco di imprevisti così come di scenari sempre diversi ed alla fine, con un sospiro di sollievo,  arrivi ad Anda e….ti si apre il cuore!

Anda ha bella spiaggia di fine sabbia bianca, vegetazione rigogliosa alle spalle, un tranquillo villaggetto edificato attorno ad una chiesa ottocentesca e soprattutto tramonti indimenticabili perché il promontorio di Anda è esposto a sud-ovest.

Il tramonto e la quiete

Ogni sera lo spettacolo del tramonto sul mare è lo spettacolo che ti rapisce assieme, ma dipende dalle maree, al fondale marino che emerge quando c’è la bassa marea: basta avere un paio di scarpe o sandali per avventurarsi lungo la spiaggia e  li vedi stelle marine, ricci, paguri conchiglie,  alghe di varie forme e colori… la mia giornata era tesa ad attendere la bassa marea ed il tramonto.  A sera, dopo cena, in branda: che vacanza indimenticabile. Mi dispiace solo non avere avuto più tempo per vistare altre isole (7000) ma, almeno, ho messo una bandierina anche li!

Dimenticavo, all’apparenza il grande oceano Pacifico è tranquillo! Io lo ho visto Pacifico!

Dove dormii? a Manila Hotel, Fox and Firefly Resort, Anda Beach Resort Le recensioni di questi alberghi sono in  Tripadvisor alla guida del LupoGrigio

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Scritto da
Markus Wolf

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